Mauro Bubbico

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MUSEO PER UN GIORNO
I Sassi, la memoria e la città. Viaggio alla ricerca del futuro
Matera, Quartiere Serra Venerdì, 6 febbraio 2016 
a cura di Marta Ragozzino, direttore Polo museale regionale della Basilicata

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IL GEMELLO GENTILE DELLA RIVOLUZIONE
Rivalutazione critica dell'affissione circense
Gianluca Sandrone

Isia Urbino, Diploma accademico di secondo livello
Grafica dei Sistemi
Relatore Mauro Bubbico
Anno 2014

www.gianlucasandrone.com

next opening

 

NEXT HOPENING
Progetto di riallestimento e comunicazione museo Palazzo Lanfranchi
Gianluca Sandrone, Michele Bozzi, Marika Mastrandrea, Giulio Cescobolla

Isia Urbino, Corso di Diploma accademico di secondo livello
Grafica dei Sistemi
2° anno specialistica Editoria 2013–14
Corso Progettazione grafica
Docente Mauro Bubbico

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Matera segni immagini relazioni verifiche
Edizioni Antezza, Matera 2011

Matera/oltre la soglia
Nel racconto di Gilles Clément: Le jardin en mouvement l’osservazione di un luogo e la conoscenza scientifica sono attitudini e pensieri che coesistono nella figura di un moderno giardiniere che nella cura del suo giardino sente il desiderio di osservare il mondo al di là dei limiti del suo spazio, verso il paesaggio, la città e altri luoghi lontani. Da questa narrazione si delinea la teoria del “Terzo paesaggio” da parte del noto paesaggista francese che è all’origine del successivo romanzo epistolare: Thomas et le Voyageur.
[...] Questa breve nota mi consente una riflessione che rimanda all’antica definizione di Matera come la Città dei Sassi, la capitale del mondo contadino. La domanda che oggi ci poniamo riguarda l’intangibilità di questa attribuzione di identità alla luce del nuovo secolo e delle grandi innovazioni tecnologiche dell’informazione e della comunicazione. È ancora valido questo slogan oppure c’è bisogno di nuove attribuzioni di senso rivolte piuttosto ad un pluriverso di storie e culture che si incrociano tra loro, si avvicinano e si confrontano a livello globale? La crisi del localismo sembra essere evidente se pensiamo ad una risposta negativa a questa domanda. Perlomeno si aprono dubbi e si valorizzano intuizioni e nuove proposte che certo non mancano. Il Viaggiatore ha così intensificato i suoi viaggi e Thomas ha esteso il suo giardino facendosi aiutare da giardinieri di professione e pur rimanendo nella sua città ha iniziato a leggere gli appunti scritti e a sentire i resoconti delle ricerche sul campo del Viaggiatore. Entrambi hanno scoperto di aver bisogno l’uno dell’altro perché non credono, ad esempio, che un Patrimonio dell’Umanità come Matera sia ancora il luogo prediletto dell’anthropos mentre il pianeta sta cambiando. Il superamento della soglia di quell’idea di città descritta dallo storico dell’architettura Joseph Rykwert è molto probabile che stia avvenendo o è già avvenuto anche attraverso il contributo delle nuove generazioni. Sono certo che tra i tanti segnali di rinnovamento e di apertura culturale (pensando a Peirce e alla metafora del foglio mondo nella modernità), vi sia questa pubblicazione fatta di segni, immagini e parole che esprimono un raro senso di assoluta eccellenza nello scarso panorama creativo dell’editoria di ricerca in Italia. Questo libro realizzato e prodotto in proprio da una industria tipografica ad alta tecnologia come Antezza, è stato ideato e progettato magistralmente da Mauro Bubbico insieme a un gruppo di giovani designer grafici, Giuliano Chimenti, Francesco Piarulli, Ivan Abbattista suoi studenti dipolomati all’Isia di Urbino con una singolare e importante tesi sulla città di Matera. Nelle pagine scorrono le icone delle immagini poste sullo stesso piano temporale, immagini, decontestualizzate e riproposte, messe a confronto in senso diacronico per ironiche o critiche analogie di segni, di memorie calamitate per stare insieme ed essere lette non solo come icone. Sono immagini che fanno pensare a storie che ogni persona ha sedimentato nella mente e il supporto cartaceo del libro si presta ancora una volta a diventare oggetto e luogo permanente di lettura e di riflessione.

— dalla prefazione di Mario Cresci

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copertina con sovracoperta

 

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CONZA DELLA CAMPANIA
Simona Gallo, Roberto Arista

Isia Urbino, Corso di Diploma accademico di secondo livello
Grafica dei Sistemi
2° anno specialistica Editoria 2012–13
Corso Progettazione grafica
Docente Mauro Bubbico

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LA BENEDIZIONE DEI CAMPI

Vòffele, intreccio di spighe di grano
di Angelo Loglisci, Gravina in Puglia
Fotografie di Pierangelo Laterza
 
Come Christus patiens risorge in Christus triumphans così i chicchi di grano, disseminati e morti nella terra gelida e infertile invernale, ritornano in vita nel rigoglio della terra calda e fertile primaverile. Alla passione e alla resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo rispondono la “passione” e la resurrezione del grano: lo spirito divino e lo spirito vegetale si fanno nutrimento, dell’anima e del corpo, dell’umanità.
La festa del Crocifisso e della benedizione dei campi affonda le proprie radici nell’evidenza del rito magico-sacrale della beneaugurante ciclicità morte-vita. Il contadino gravinese alla fine della mietitura sottraeva all’ultimo covone un ciuffo di spighe lo tagliava negli steli fino ad una lunghezza di 20-30 cm, lo legava con spago o del nastro e, ritornato a casa, lo affiggeva quindi sulla porta d’ingresso della sua dimora o presso una sagra effigie o nella stalla. Questo mazzetto di spighe è chiamato nel dialetto gravinese Vòffele.

– prof. Francesco Laiso

 

 

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TYPEWRITER DRAWING
Calendario Intema 2012

Illustrazioni Stefania Lusini
Testi e grafica Mauro Bubbico

www.stefanialusini.com

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Domus n. 867, febbraio 2004. Diagramma di produzione

 

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L'ITALIA È UNA REPUBBLICA FONDATA SUL BENE COMUNE
Manifesto per "Progetti / Confronti / Incontri. 34 designer interpretano il PCI"
Mostra a cura di Bruno Magno e Stefano Rovai
Avanti popolo, il PCI nella storia d'Italia. Roma 14 gennaio / 6 febbraio, Casa dell'Architettura

Trentaquattro designer italiani interpretano in termini grafici e visivi l'idea del Partito Comunista Italiano oggi. Trentaquattro autori che si distinguono, oltre che per l'ovvia soggettività di ciascuno, anche per i dati anagrafici: due generazioni a confronto su un tema forte rilievo storico e sociale per il nostro paese.

DALL'OCCUPAZIONE DELLE TERRE ALL'IMMIGRAZIONE
Manifesto  in occasione della mostra e del convegno "Dall'occupazione delle terre all'emigrazione" a 50 anni dalla riforma agraria in Italia. Febbraio 2000, Kreuzilgen e San Gallo, Svizzera.

Sulla strada dove, all'alba di un giorno nuovo, a mezzo del suo cammino di redenzione, era caduto Giuseppe Novello durante i fatti di Montescaglioso del dicembre 1949, in cui i contadini in sciopero per la conquista della terra subirono la carica della polizia scelbiana. Novello fu colpito durante la manifestazione notturna sotto il palazzo comunale, trasportato all'ospedale civile di Matera, vi morì tre giorni dopo. Ma Scotellaro collocò il suo letto di morte sulla strada:
È caduto Novello sulla strada all’alba, / a quel punto si domina la campagna, / a quell’ora si è / padroni del tempo che viene, / il mondo è vicino da Chicago a qui / sulla montagna scagliosa che pare una prua, / una vecchia prua emersa / che ha lungamente sfaldato le onde. // Cammina il paese tra le nubi, cammina / Sulla strada dove un uomo si è piantato al timone, / dall’alba quando rimonta sui rami / la foglia perenne in primavera.

Giovanni Battista Bronzini, L'universo contadino e l'immaginario poetico di Rocco Scotellaro, Edizioni Dedalo, 1987

 

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Stefano Faoro

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Design in miniatura
Andrea Tolosano

Isia Urbino, Diploma accademico di secondo livello
Grafica dei Sistemi
Relatore Mauro Bubbico
Anno 2015

www.behance.net/gallery/26804575/Design-in-miniature

a berlusconi poster

NO NUKE NEO DUX
Campagna referendaria per fermare il nucleare
Progetto personale, 2011

Il manifesto esposto alla Triennale di Milano Design Museum, quinta edizione.
TDM 5: Grafica italiana
14 aprile 2012 - 24 febbraio 2013
Curatori scientifici: Giorgio Camuffo, Mario Pazza, Carlo Vinti
Nella prima idea di allestimento il manifesto sarebbe dovuto essere accostato per "somiglianza formale" al manifesto per il plebiscito del 1934 di Xanti Schawinski, ma le ardue difficoltà per reperirlo costrinsero i curatori a presentarlo con Albe Steiner e Renato Guttuso / L​​uciano Prati.

berlusconi triennale

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Alexander "Xanti" Schawinski, manifesto per il plebiscito del 1934

 

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SANSAVENIR
libro bianco su Taranto
Alessandro Busi, Federico Conti Picamus, Maria Roberta Cramarossa, Giorgio Fanecco, Riccardo Zecchini, Tommaso Zennaro

Isia Urbino
Prof. Mauro Bubbico
Fotografie di Pierangelo Laterza
Giugno 2013

cargocollective.com/pierangelolaterza/Sansavenir-libro-bianco-su-Taranto

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Celebrazioni del terzo centenario della nascita di Carlo Goldoni
Concorso per la realizzazione del marchio e del manifesto, Regione Veneto, 2007

Teatro e grafica, Carlo Goldoni (1707-1793) e Gianbattista Bodoni (1740-1813).
Entrambi, pur se in periodi leggermente sfalsati, sono stati fautori di una rivoluzione.
Goldoni, il grande innovatore della commedia dell'arte, ha inventato la figura dello scrittore di teatro, del regista. È stato teorico della scena e uomo della storia, è stato uno dei nostri massimi scrittori teatrali.
Bodoni è stato uno dei più importanti incisori di caratteri. Con le sue eleganti tipografie e il suo Bodoni, carattere raffinato e rigoroso dai tagli netti, ha operato una vera rivoluzione gettando le basi per la nascita della tipografia moderna.
Cucina Bodoni è un carattere digitale di fregi e decori bodoniani miscelati a: icone di torte (per un buon compleanno che si rispetti), fiocchi (l'annuncio di una nascita), figure d'ombra (il teatro), glifi e piccole illustrazioni ispirate alle Mémoires di Carlo Goldoni. Ingredienti che, "cotti" in rapporti dimensionali diversi, sono stati la base per costruire i due poster: ricreare il cosmo meraviglioso di Goldoni, il mondo che ruota intorno a lui con le sue gioie e le sue asprezze, i suoi interpreti, i costumi e le scenografie attraverso le quali ha scelto di raccontare il mondo.

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Sassi di Matera, Mimmo Castellano, 1964

 

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Archivio Mauro Padula

 

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Isabella & Diego, Carnevale di Valsinni, Mt, 2010
Amor è seme d’ogni cosa buona, è quel ch’a nullo amato amar perdona

Male il mondo sopporta l’amore che da sempre non conosce altra gola che il cercarsi e in sé perdersi. Al di là della meschina copertura rituale dell’ordine e dell’onore, l’odio si alimenta della paura e della mancanza, dell’invidia che sempre si nasconde nell’animo di chi non sa amare. Era una storia del cinquecento, là dove un castello arroccato tra le selve d’Italia meridionale si ergeva come prigione e oscuro simbolo di potere.
È l’eterna storia del contrasto d’amore che ostacolano, represso e ucciso, rinasce nella memoria. Era ed è vicenda di pœti, folletti di un mondo disprezzato o compatito dai più. Isabella Morra e Diego Salvadoval de Castro del loro amore vissero e del loro amore morirono per esistere eternamente come storia d’amore e di poesia.

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Studenti fuori sede, cartolina da Urbino

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INSIGNE
analisi e mappatura per una riscoperta delle lettere urbane in Italia
Guido Dal Prà, Davide Eucalipto, Gaja Lanfranchi, Beatrice Schena

Isia Urbino, Corso di Diploma accademico di secondo livello
Grafica dei Sistemi
2° livello anno specialistica Editoria 2014–15
Corso Progettazione grafica
Docente Mauro Bubbico, tutor Gianluca Sandrone

 

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cartello stradale forno

 

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MODELLI, COMPORTAMENTI E LINGUAGGI DI CONTRASTO CULTURALE ALLE MAFIE
Massimiliano Vitti, Chiara Spallotta, Saverio Rociola, Francesco Delrosso, Tommaso Lodi

Isia Urbino, Corso di Diploma accademico di secondo livello
Grafica dei Sistemi
2° anno specialistica Editoria 2013–14
Corso Progettazione grafica
Docente Mauro Bubbico

cargocollective.com

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3 poster pasolini

 

copertina libro garzanti

2 poster pasolini

 

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cacciari utopie

IL TRAMONTO DELLE UTOPIE
Conferenza di Massimo Cacciari
Matera, Palazzo Lanfranchi, giugno 2016
locandina
foto: Pierangelo Laterza
committente: associazione Basilicata 1799 / Festival Città delle 100 scale

La scena di Utopia e il suo tramonto.
Sulla scena di Utopia si riflettono, portati al limite – e dunque con la massima chiarezza – i problemi, anzi le aporie, connessi al rapporto tra le potenze decisive del Moderno. Innanzitutto, tra “forma-Stato”, centaurico paradosso del ‘dio mortale’, da un lato, e “forma-progetto”, come carattere di tutte le attività che vi hanno luogo, dall'altro; tra “ethos” in quanto capacità di abitare, di soggiornare, di possedere radice terranea, da un lato, e “discioglimento”, ‘assolutizzazione’ di potere e sapere da tutti gli "idola" della tradizione, della storia, della casa avvertiti come fonte perenne di conflittualità, immanente pericolo di anarchia, dall’altro.
Infine, tra il connubio di sapere e potere, presentato addirittura come fondamento di una nuova Terrasanta, da un lato, e quell’istanza insopprimibile a tutto oltrepassare, a tutto superare, alla de-localizzazione, che è connessa all’esperienza scientifica dei moderni "monstratores", dall’altro.
Insomma, tra volontà-di-durata del potere e volontà-di-critica del sapere, tra queste decisive potenze costitutivamente conflittuali, quale armonia può darsi se non quella che s’immagina in Utopia? O ancora: può darsi soluzione a questa molteplicità di conflitti o il tramonto dell’Utopia non sta a significare altro che soluzione, appunto, può trovarsi soltanto in Nessun-Luogo?

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PIXO
Vandalismo, graffittismo e arte industriale. Il movimento Pixadores
Filippo Emiliani

Isia Urbino, Corso di Diploma accademico di secondo livello
Grafica dei Sistemi
2° anno specialistica Editoria 2014–15
Corso Progettazione grafica
Docente Mauro Bubbico, tutor Gianluca Sandrone

www.behance.net/gallery/34075828/PIXO

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INTORNO AI VIAGGI IN LUCANIA DI ERNESTO DI MARTINO
Matera 23 dicembre 2015 / 27 Marzo 2016, Museo di Palazzo Lanfranchi
Ritratto di una Ernesto De Martino da una foto di gruppo di Franco Pinna. Basilicata, 1952

MUSEO PER UN GIORNO
Matera, quartiere Serra Venerdì, 6 febbraio 2016
Committente: Polo museale regionale della Basilicata. Fotografie di Peppino Maino

PASQUA LUCANA. L'ARTE TI RICHIAMA
Matera, marzo 2016
Committente: Polo museale regionale della Basilicata

 

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La notte dei Cucibocca, edizione 2016
Locandina 35x50, stampa digitale

Questa volta la figura del Cucibocca evoca il cavalier Carritelli (Salamone) cittadino di Montescaglioso di cui narra Rocco Scotellaro a pag. 67 ne L'uva puttanella. Contadini del Sud (Laterza 1964), Scotellaro lo aveva conosciuto da recluso nel carcere di Matera. "Era l'uomo che avrebbe ucciso un suo bambino, dandogli da ingoiare due soldi. E poiché anche il primo bambino era morto improvvisamente fu sospettato dalla moglie e la legge doveva affermare la sua responsabilità".
Nel sottotitolo ho citato nuovamente Scotellaro, "il mondo è vicino da Chicago a qui / sulla montagna scagliosa che pare una prua". La prua richiama la figura del pirata-diavoletto-monachicchio minaccioso mentre il bambino è rappresentato con un disegno disney di Alice nel paese delle meraviglie, per richiamare nuovamente le favole.

 

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HANKERCHIEF
Rivista di approfondimento e sensibilizzazione sul tema dell'omofobia, della transfobia e dell'identità sessuale
Francesco Barbaro, Giulia Cordin, Giacomo Delfini, Alessandro Piacente e Lorenzo Toso

Isia Urbino, Corso di Diploma accademico di secondo livello
Grafica dei Sistemi
2° anno specialistica Editoria 2014–15
Corso Progettazione grafica
Docente Mauro Bubbico
In collaborazione con Motola snc, Montescaglioso (Mt); Miulli Associati; CTS Grafica

http://handkerchiefmagazine.tumblr.com

 

sicilia queer film festival

 

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parco comune dei frutti minori

chi semina utopia

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Poster dedicato a San Bernardino da Siena, patrono dei grafici e dei pubblicitari realizzato in occasione dei 70 anni di Aiap e dell'evento Aiap DX 2015 svoltosi dal 4 all'8 novembre a Milano.

Il poster, stampato dalle Arti Grafiche Baratelli su carte Cordenons Malmero, è disponibile in 4 versioni con inchiostro oro.
San Bernardino da Siena fu nella prima metà del Quattrocento un instancabile predicatore, dal linguaggio forbito e contribuì a spronare il rinnovamento della Chiesa cattolica e del movimento francescano. Si ritiene che grazie a lui il monogramma (o Cristogramma) JHS sia entrato nell'uso iconografico comune e sia divenuto familiare alla gente. Inoltre non mancò di attenzione agli aspetti pratici della vita dei fedeli, con un'analisi innovativa e decisamente moderna in particolare sulla figura dell'imprenditore. Il quale, per essere onesto, deve attenersi alle quattro virtù di efficienza, responsabilità, laboriosità e assunzione del rischio. Morì il 20 maggio del 1444, giorno in cui ricorre ancora oggi la memoria liturgica. Il 19 ottobre 1956, con la "Laudativa nuntia" di Pio XII, San Bernardino da Siena viene proclamato patrono dei grafici e dei pubblicitari. Le pratiche che portarono a tale proclamazione furono avviate nel 1954 dalla FIP (la Federazione italiana della Pubblicità di cui Aiap era membro) nella persona dell'allora direttore Lorenzo Manconi e condotte a termine dal delegato FIP dell'Emilia Romagna Fosco Marranci.

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BIGIÙ
Ceramic Jewellery. Gioielli ceramici
a cura di Enzo Biffi Gentili

La ceramica d’arte campana è da sempre illustre. Basti citare almeno tre storiche tappe: nel IV secolo a.C. sbocciarono a Capua e a Cuma forme vascolari a figure rosse; nel XVIII d.C. si fondò a Napoli la Real Fabbrica di porcellana di Capodimonte; nel XX secolo a Vietri sul Mare Guido Gambone fu protagonista di un’innovazione basata sulla tradizione di assoluto e riconosciuto valore e impatto internazionale. E internazionale e innovativa torna a essere la manifestazione vietrese Viaggio attraverso la ceramica, mettendo in vetrina manufatti particolari, splendidi gioielli ceramici da intendersi anche come accessori di quella moda che rappresenta un vertice estetico ed economico del Made in Italy. Non un azzardo, ma una scelta convinta che allarga gli orizzonti progettuali e commerciali della ceramica vietrese, pur nella fedeltà alla sua grande qualità tecnica e materiale.

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MERIDIANO
lo squarcio sublime tra il sensibile e l'intelligibile
Francesco Del Rosso

Isia Urbino, Diploma accademico di secondo livello
Grafica dei sistemi
Relatore Mauro Bubbico
Anno 2016

behance.net/francescodelrosso

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INTRECCI
Luca Napoli, Elisa Altan, Egle Vitkute

Isia Urbino
Fotografie di Pierangelo Laterza
Prof. Mauro Bubbico
Novembre 2015

cargocollective.com/pierangelolaterza/Intrecci-il-libro

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VENTAGLI DEVOZIONALI PER QUANDO IL SOLE SPACCA LE CORNA

Il ventaglio a banderuola è un manufatto squisitamente artigianale, è fatto da una bacchettina di legno di circa 43 cm a cui è incollato un rettangolo di cartone di 20x15 cm, ricavato dallo scatolo delle scarpe, ricoperto con le immagini sacre stampate in risograph, un particolare tipo di stampa a metà strada fra la serigrafia e la stampa offset caratterizzata da una retinatura delle immagini grossolana.

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Poster per Icograda Design Week, Torino 2008. Aiap

 

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Modello di carta per "disegnare" con punto croce

 

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Febbraio. Carnevale montese 2013, manifesto 50x70

La sfilata dei carri allegorici in cartapesta è una tradizione antica che caratterizza la seconda parte della festa del Carnevalone montese.
Questa figura (marionetta) bifronte (uomo-donna) cavalca il “cignale”. L’uso di etichettare una persona con l’epiteto di cinghiale per dire rozzo contadino ricorda “il Capo” Franceschino Zaccaro, che fu noto personaggio del paese legato al folclore locale. Per molti anni, per mantenere viva la tradizione, egli importò per la sfilata di carnevale i carri dismessi dal più importante carnevale di Putignano. Grazie agli sforzi del Capo, da alcuni anni una generazione di giovani crea le proprie allegorie e le fabbrica sul posto.

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Gravina in Puglia, festa in onore del Santo patrono
Manifesto 

Quis ut Deus? (Chi è come Dio?)
La frase risale alla cosmogonia cristiana ed è attribuita all'arcangelo Michele, che la pronunciò incitando le milizie angeliche a cacciare dal cielo Lucifero poiché aveva osato mettere in discussione il potere di Dio. Il nome Michele deriva dall’ebraico “Mi ka el”, che vuol dire appunto “Chi come Dio". 

La fèst de San Mecòil
Ninì Riviello
Pu tammùrr e la bann / d’abbasce a Feneìt a la Chiesa Grann / se ne vè San / Mecòil ‘nprecessioun / mènz a le menìnn e a la delegazzioun. / Spoir la battarì! / Accummènz la fèst ca dur trè dì. / Sott a l’allumenazzioun accummènzen u sfùsce la uagnèdd e un uagnoun. / U fum de le marr e de le gnumerèdd / affetèsce tott la stratèdd. / Jnd a la cucìn Cuma Mariètt / spìl trècce e sfrice pulpètt.

 

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Future Archeologie
I prossimi dodici mesi già trascorsi
Mario Piazza

Gli utensili bruciati le croste / di fumo delle padelle / dei treppiedi la foglia fritta / i peperoni le budella / il tegamino per un uovo / le cuccume le molle / per i tizzoni.
Questo potrebbe essere un primo elenco degli ingredienti.
Maschere scaccia-malocchio / pennacchi e candide zuppiere / ricalchi di vecchie fotografie / cuori e ingranaggi / le giostre / le criniere le gabbie / per gli uccelli.
E questo un secondo elenco degli ingredienti.
Ma ingredienti per fare cosa? Per proiettare nel futuro cose già lette o viste nel passato. Per incominciare ad apprendere come si ricorderà nel futuro. Sono elenchi di visioni. Sono le archeologie che incontreremo nell'avvenire.
Le prime le ha montate fermandole sulla pagina, Leonardo Sinisgalli nella poesia Memoria tratta dalla raccolta “Il passero e il lebbroso” (1962-1970): una descrizione palpitante, eppure analitica che illumina un dettaglio e ricrea un ambiente, un momento di vita, un tempo.
Le seconde le ha montate e ri-confezionate Mauro Bubbico prelevandole dai depositi della produzione grafica per la sua città e le sue terre. Sono riletture di frammenti di tradizioni, sono ritagli di curiosità visive vicine a casa o lontane nella storia, sono fuochi accesi di sentimenti insopprimibili.
Se le prime, all'apparenza, le visualizziamo quasi monocrome, ma avvolgenti come se il fumo di un focolare rendesse indistinti i contorni e opacizzasse la luce. Le seconde ci abbagliano per l'esuberanza delle tinte, anche il nero brilla. Vogliono riemergere con una sorta di ebbrezza esaltata e liberatoria. Ci infuocano.
Le prime e le seconde devono essere però inseperabili per generare le future archeologie, che altro non sono con parole di Sinisgalli il riflesso di “una simbiosi tra intelletto e istinto, tra ragione e passione, tra reale e immaginario”.

 

 

musei aperti corretto

LA NOTTE DEI MUSEI
Open night. Insieme fuori orario
Polo Museale Regionale della Basilicata
21 maggio 2016

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02 unesco

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"Se vuoi fare il pittore devi guardare la gente nostra, a quella dei nostri paesi".
Un consiglio che, a quanto pare, Luigi Guerricchio non si fece ripetere due volte.
Queste parole preziose gli furono regalate da Rocco Scotellaro in una lettera del 1952, a Portici, pochi mesi prima che il poeta di Tricarico si spegnesse alla giovane età di trent'anni.

Luigi Guerricchio, Cavalieri della Bruna (xilografia) e Lo struscio della Bruna (acquaforte), 1985.

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Mauro Bubbico

largo Porta Schiavone 9
75024 Montescaglioso, Matera
tel 0835 208671
bubbicomv@gmail.com

instagram

È nato a Montescaglioso (Matera), dove vive e lavora dal 1986 come grafico. Si è diplomato al corso di scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove ha lavorato come grafico progettista free-lance e illustratore presso agenzie e studi grafici. In seguito ha collaborato a Matera con Mario Cresci. Dal 1999 al 2006 è stato consigliere Aiap. È stato docente del Laboratorio di progettazione grafica alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari e dal 2007 è docente all’Isia di Urbino, dove insegna Progettazione grafica alla Specialistica in Grafica dei sistemi per l’editoria e Tipografia alla Specialistica in Illustrazione. Tra i campi di intervento privilegia il design finalizzato all’educazione ambientale e sociale. Nel corso degli anni i suoi interessi, le ricerche sui luoghi e suoi abitanti lo hanno portato alla definizione di un linguaggio grafico efficace e contemporaneo, adatto a raccontarli e a valorizzarli per favorirne lo sviluppo umano, economico e culturale. 

Mauro Bubbico was born in Montescaglioso (Italy), where he lives and works since 1986 as graphic designer. He studied Scenography at Accademia delle Belle Arti in Florence, where he started to work as freelance designer and illustrator for agencies and design studios. Later he worked in Matera with Mario Cresci. From 1999 to 2006 he has been counsellor of Aiap (Italian association of graphic designers). He taught at Politecnico di Bari and since 2007 he teaches at Isia Urbino Master degree courses.
His favourite fields concern design for social and environmental aims. His interests and research about connections between places and people have brought him to the definition of an effective and contemporary graphic language, appropriate to narrate and enhance them in order to favour their human, economic and social development.